10 novembre 2014

Dolci momenti!

Cominciamo dalla fine e cioè da quel che rimane di un tè pomeridiano

laManugoround-food-tea time-experiments

Lo ammetto, non sono mai stata brava a preparare i biscotti, mentre le torte mi vengono decisamente meglio. Però era tanta e tale la voglia di dolce in questo periodo di dieta, che qualsiasi cosa contenesse un minimo di zuccheri andava bene.
Un giorno, durante le classiche 4 chiacchere davanti alla macchinetta del caffé, una collega mi racconta di una ricetta di biscotti "dietetici", a base di farina integrale.
Le chiedo prontamente la ricetta, che trovate qui,  anche se in cuor mio sapevo che poteva essere un fallimento. 
Ma sono tignosa e non mi do per vinta. Questa volta ci devo riuscire

Preparo tutti gli ingredienti in fila, mescolo, trito, aggiungo, impostato e alla fine metto in frigo a riposare. Nell'attesa comincio a "pregare", non accetto una sconfitta stavolta!
E' arrivato il momento di stendere e scegliere le formine (ecco qui torno bambina)

Ora ho tutti i miei futuri biscotti sulla teglia, ben allineati. Li rimiro prima di infornarli e dolcemente li invito a venire bene.

Alla fine credo che mi abbiano ascoltato, se il risultato è questo.

laManugoround-food-tea time-experiments

Posso dirmi soddisfatta, però vorrei ricordarvi che sono a dieta, non li ho mangiati tutti io!

ps. non ditelo a nessuno, ma in metà dell'impasto ho aggiunto cioccolato in scaglie, per accontentare l'altro goloso della famiglia


4 novembre 2014

Pensieri / Thoughts

So di essere latitante ultimamente, ma a volte occorre fermarsi, fare il punto, raccogliere idee ed energie 

Staccarsi ogni tanto è terapeutico. Bombardati come siamo da migliaia di informazioni, stimoli ed input, se non li lasciamo sedimentare, rischiano di esplodere e finire in nulla.

Ecco, ora sono seduta in riva al fiume, a contemplare l'acqua che scorre, il verde tutto intorno, a sentire il cinguettio degli uccelli e la "voce" degli altri amici animali.
Visione troppo bucolica? Forse sì, ma è quel che la mia mente vede, il nutrimento di cui ha bisogno in questo momento. 
Rallentare questa corsa, diradare la presenza per tornare e scoprire che alla fine nulla è cambiato o forse sì. Io, sempre la stessa ma solo un po' diversa.
 

12 ottobre 2014

Origami mon amour !

A volte guardo angoli di casa che non mi convincono e cerco di "ascoltare" cosa mi dicono.
Sì perché sono convinta che la casa mi parli (sono strana, l'ho già detto) e che vivendola, è lei talvolta a farmi capire ciò di cui ha bisogno.

Poi decido più saggiamente di collegarmi ad internet e di consultare la mia "bibbia": Pinterest

Ecco l'angolo incriminato, prima era così (foto piccina per non far vedere l'orrore)
 
Era diventato un ricettacolo di foglietti da archiviare, chiavi che non venivano mai messe nel cassetto, ecc. Insomma un angolo disordinato, che all'ingresso non è certo un ben...venuto!

Poi laManu gironzolando per il web, ha trovato una soluzione iper semplice, da realizzare in meno di un'ora di una domenica pomeriggio un po' sonnecchiosa.

L'occorrente è uno solo: carta da origami (e qualche punto di colla)
Per ottenere cosa? Dei mini svuotatasche
Io li trovo deliziosi anche per una craft room, una scrivania (perfetti per le graffette che non sai mai dove mettere!), la cameretta di un bimbo.
 
Come realizzarli?
Seguite le frecce ...


Ed ecco il risultato.
Cosa ve ne pare, meglio no?
E poi visto che c'era troppo bianco, ho dato alla cassettiera un tocco ulteriore con i washi tape.

Quest'ultimo makeover mi convince meno... potrebbe scattare un altro DIY :-)
Stay tuned!

31 agosto 2014

Cambiamenti

Molto spesso le vacanze portano con sè cambiamenti.
Forse perchè si ha più tempo per meditare, riflettere, decidere ed agire.
E quando una donna vuol cambiare qualcosa,  sovente lo fa partendo da sè stessa (i parrucchieri ne sanno qualcosa!)

Anche per me questa è stata un'estate di meditazione, riflessione e via dicendo
E come da copione, parto da me.

Tanto che ora la mia più fidata "amica"  è lei


Navigando in rete (as usual) ho trovato questa frase della famosa top model Linda Evangelista (della serie: "anche loro sono umane!"), che trovo mooooolto calzante : 
"Non sono a dieta. Solo che non mangio quanto vorrei"

E con questa vi lascio, vado a cucinare. Stay tunned...

3 agosto 2014

Tea time - part 2 # Quale beviamo oggi?




Lo sapevate che il tè è la bevanda più diffusa al mondo dopo l'acqua? 
Ci sono paesi che ne hanno fatto il loro simbolo nazionale, come il Regno Unito e altri dove la preparazione e il suo consumo seguono un Cerimoniale affascinante e suggestivo, come il Giappone e la Cina
Ma cosa c'entra la Camelia Cinensis con il tè? Semplice, è il suo nome botanico.
 
Camellia sinensis, illustrazione con sezioni del fiore (in basso a sinistra) e dei semi (in basso a destra).

 
Dalle diverse lavorazioni e dal grado di ossidazione (o per meglio dire fermentazione) delle foglie e dei germogli si ottengono le varie tipologie di tè che conosciamo:

Té Verde:
le foglie sono essiccate utilizzando il calore per non farle fermentare. Per questo motivo mantengono il colore verde e l'infuso ha un aspetto più chiaro rispetto al tè nero.
Il tè verde è considerato una miniera di benessere (in rete troverete una vasta letteratura in merito)
Curiosità: le foglie usate possono essere riutilizzate anche in casa, contro i cattivi odori, umidità, ecc.

Té Nero:
Rispetto al tè verde, il tè nero contiene una maggior quantità di teina, per questo ha un sapore più deciso ed un colore più scuro (dovuto ai numerosi processi di fermentazione a cui vengono sottoposte le foglie)
Curiosità: il tè nero viene usato in cosmesi per combattere e curare i danni provocati dai raggi uv

Tè Bianco:
Il tè Bianco è uno dei più pregiati e alcune varietà sono addirittura molto rare. Questo perchè non subisce lavorazioni, se non l'essiccazione, per cui le sue proprietà rimangono intatte.
E' in assoluto il più ricco di antiossidanti
Curiosità: la varietà chiamata "Yin Zen" è la più rara, viene raccolta soltanto una volta all'anno.

Tè Giallo:
il suo nome deriva dalla lavorazione chiamata "ingiallimento", a cui le sue foglie vengono sottoposte. Da qui il colore tipico della bevanda, che ha un grado di ossidazione e fermentazione di gran lunga inferiore a quello del tè nero
Curiosità: esiste una varieta, la "Yun Shan Silver Needle", realizzata solo con la gemma della pianta e la prima foglia più vicina alla gemma.

Tè Pu-her:
proveniente dalla Cina, il suo nome deriva dalla zona di maggior produzione.
Di colore rosso, come il Roobois**, gli orientali lo considerano un tè nero post-fermentato
Curiosità: non tutti sanno che il pu-her contribuisce a bruciare i grassi,  per questo viene inserito in alcune diete dimagranti, soprattutto perché favorisce il funzionamento epatico.

Tè Oolong:
è un tè semi-fermentato e a seconda del grado di ossidazione, alla lavorazione a cui vengono sottoposte le foglie e alla tostatura finale, si ottengono varietà con caratteristiche molto diverse tra loro.
Curiosità: oolong in Mandarino significa letteralmente "drago nero"


Ricapitolando, i tè verdi sono "non fermentati", quelli neri sono "fermentati" e gli oolong  "semifermentati". 
Terminata l'essiccazione, si può passare ad un'ulteriore lavorazione per creare:
  • tè aromatizzati (con l'aggiunta di fiori essicati, spezie, frutti, scorze di agrumi, etc.)
  • tè pressati (solitamente tè verde e nero), per permettere una conservazione più prolungata
  • tè deteinati

Volete sapere cos'altro ho scovato nel mio peregrinare internettiano? 
Della serie "forse non tutti sanno che":

** il tè Rosso o Roobois non viene prodotto dalla Camelia Sinensis, bensì dalla pianta da cui prende il nome. E' privo di caffeina e ha un basso contenuto di tannini. In Africa, sua zona d'origine,  è considerato un elisir di lunga vita

il Matcha è usato principalmente per la Cerimonia del tè. Venduto come polvere finissima verde, non viene utilizzato solo come bevanda, ma anche come colorante alimentare naturale, come spezia e nella preparazione di dolci.

il Bancha è il tè verde comune per i Giapponesi. Rispetto al Sencha, ricavato dalla stessa pianta, viene raccolto tardi (ad ottobre) quindi la sua qualità è inferiore.

Ed ecco il Sencha, tè molto pregiato che viene raccolgo solo nei mesi di maggio e giugno. E' il tè verde più diffuso in Giappone.
l'Earl Grey, il "classico" tè nero aromotizzato al bergamotto,  è una delle varietà di tè più conosciuta al mondo. Lo si associa subito alla Gran Bretagna e infatti deve il suo nome al Primo Ministro Britannico (dal 1830 al 1834) Charles Grey.


Ovviamente un solo post non basta per trattare l'argomento; se anche voi siete curiosi, tuffatevi nella "rete".

E ora sapete cosa vi dico?  Vado a farmi una tazza di tè!


4 luglio 2014

Da grande!

Ormai sapete che sono tornata sui banchi di scuola. Chi l'avrebbe detto solo qualche mese fa.
Se ripenso ai miei, di banchi, in formica e con sedie di legno e metallo, i tempi sono cambiati.
Adesso seguo le lezioni comodamente seduta sul divano e il computer davanti.

Sono stati 2 mesi intensi e ora che siamo arrivati alla conclusione, mi aspetta il compito finale.
Titolo: "Il blog che sarò tra tre anni"
Vi confesserò un segreto: mi sento come se dovessi preparare una tesi.

Solitamente non faccio programmi così a lungo termine (già quelli di una settima subiscono ripensamenti e repentini cambiamenti). Ma qualche obiettivo bisogna pur porselo nella vita, anche solo per vedere i progressi.
Certo che il mio caro blog è nato sotto la stella dell'improvvisazione e del "carpe diem"
Il suo essere variabile è dettato dalla mia volubilità

Potrà rifarsi "trucco e parrucco" (come ogni donna quando ha voglia di cambiamenti!) e spero che i contenuti crescano insieme a chi verrà a farci visita.
Queste trasformazioni saranno sempre molto personali.

Ma quando prenderò più confidenza con il mezzo, la parte personale si fonderà con le nozioni tecniche che sto assimilando e che saranno lo strumento per farlo diventare grande.
"Mamma che mal di testa" vado ripetendo ultimamente, ma so che devo solo far posto alle mille informazioni che, vagando come schegge impazzite, cercano un po' d'ordine.

Ora mi sembra quasi impossibile, ma 3 anni sono un tempo accettabile (per me che sono diesel) per maneggiare questi argomenti, come un cuoco armeggia con ingredienti e utensili per creare splendidi piatti.

Nel frattempo avrò sempre con me il mio fido "blog-go" (il bloc-notes del blog), che non si sa mai quando arriva l'ispirazione.
E le foto? Giusto, le foto. Per me una parte fondamentale, tanto quanto le parole.

Come vedete sto già facendo pratica...



Thanks to Barbara, Ilaria e Valentina de Il Blog Lab

 

30 giugno 2014

Amicizia, friendship, amitié, amistad!

Questo post parla di Amicizia


... cuori che volano da un estremo all'altro dello stivale, stelline che dal cielo son cadute proprio qui,  coccinelle e quadrifogli portafortuna, che non ne abbiamo mai abbastanza!, bottoni che si trasformano in spille, spille rosa (pink power!), segnalibri e cartoline, morbide presine, orecchini e funghetti spiritosi. Tutto fatto a mano !!!
Ah c'è persino una piantina, anzi una talea di Ibisco tanto spoglia e fragile quando è arrivata, da pensare al miracolo ogni giorno che la vedo crescere (io che non ho proprio il pollice verde)
Quanta creatività, quanti pensieri positivi a dimostrazione di un affetto vero e sincero. Ad ogni pacchetto mi sono commossa, ad ogni bigliettino con parole meravigliose mi sono sempre detta: "me le merito?"

Questo post è la storia di amicizie pure, come la Fatina che ha creato questa deliziosa volpina
Pura poesia che si tramuta in parole, senza bisogno di dire nulla!


17 giugno 2014

Back to school


Come una studentessa diligente, porto la giustificazione della mia assenza

Son nel mezzo del cammin del corso "Il blog Lab" e ho deciso di fermarmi un po' per raccogliere nozioni, idee (tante, tantissime e tutte interessanti) prima di metterle in pratica. 

Ancora un mese e tornerò ... sembra una minaccia vero ? ;-)

Grazie il Blog Lab, grazie Teachers !!!

18 maggio 2014

Tea time... un mondo di té!

C'è un appuntamento quasi "sacro", uno di quelli da godere con lentezza, che assaporo (nel vero senso della parola) in ogni istante: è l'ora del Té.
Adoro questa bevanda, non solo per quello che è ma anche per ciò che rappresenta: una coccola, un momento tutto mio, ma che posso condividere con gli altri.
E allora perché non condividere questa passione anche con voi?
Questo sarà il primo post di una serie (limitata, non vi preoccupate!) in cui la mia curiosità spazierà nell'universo del té, perchè dietro a questo "nettare" c'è un vero è proprio mondo da scoprire!

picture from Fairy tales and fantasy Literature

Quest'avventura inizierà con la scelta più importante: il té e la sua provenienza
Nikosan artwork

C'è un luogo migliore dove gustare il té? Lo vedremo insieme
Madelief

Anche l'occhio vuole la sua parte e mai come per il té, esiste un cerimoniale, che include la scelta  della tazza giusta e di tutto il suo corredo.
Design sponge

Scopriremo poi quanto il design si è avvicinato al mondo del té, creando filtri originalissimi e contenitori glam e sempre più vintage-style.
Hub Pages                                                                           Minty House

e infine, la coccola non è completa senza qualcosa di dolce... 
Le Petrin
Siete pronti per questo viaggio insieme?

11 maggio 2014

Voglia di fashion!

Non seguo molto la moda e la moda certo non insegue me.

Spesso invece mi innamoro di qualcosa che vedo per strada oppure indosso a qualcuno.
A volte vado per negozi in cerca dell'oggetto del desiderio, altre volte invece lo incrocio per caso, com'è successo questa settimana

Sarà stata la voglia di colore, l'arrivo della primavera e la voglia d'estate ma appena vista l'ho afferrata, portata in camerino e provata


Era lei, quella che da tempo cercavo... ma non potevo lasciarla da sola.
Mi giro e vedo lei


Il risultato d'insieme mi piace, anche se non sono abituata a camicette fiorate e magari filo di perle.

Tornata a casa, riprovo sempre i nuovi acquisti, facendo anche una personale e privatissima sfilata.
Ohhh, l'effetto è proprio quello che volevo, il piedino (vabbé si fa per dire!) che fa capolino mentre cammino ondeggiando.


Ecco che un po' di femminilità si è impossessata di me, io che di solito mi sento un maschiaccio!

3 maggio 2014

Sit down, please!

A breve in casa nostra, si porrà un problema non da poco.
Dopo anni di glorioso servizio, le nostre amate Maui Rosse di Kartell ci stanno abbandonando.
E ora è caccia alla sedia "perfetta" per la cucina; la ricerca sarà lunga e laboriosa, io e il mio Lui abbiamo gusti diametralmente opposti.
Lui ricomprerebbe le stesse (anche per pigrizia!), io invece questa volta vorrei cambiare.
La diatriba è accesa: ogni volta che vedo una sedia in legno mi avvicino e la provo, guardandolo con occhi a cuoricino, mentre lui punta dritto verso quelle di plastica, trasparante... giammai, da donna pratica so che durerebbero pochissimo senza neanche un graffietto.

Ecco che la ricerca si fa più attenta e meticolosa e passa inevitabilmente per internet.
Alla fine qualche soluzione l'avrei anche trovata

Per lui sarebbero perfette le Eames Plastic DSW di Vitra (per chi non lo sarebbero!)
Sf girl by bay

Io invece mi lancerei in un "riciclo e recupero" oppure un bel DIY, come questi
Hally's
Martha Stewart

Forse a lui potrebbero piacere le Tolix (ama i materiali freddi, acciaio, metallo etc.)
House to home

... e se alla fine optassimo per un buon compromesso (sia in termini di costi che di gusti)?
In fondo un tavolo con sedie tutte diverse attorno non è male, non vi pare?
Tonemelonedesign

27 aprile 2014

Gocce di... Luce !


iparole.it/aforismi/tempi-moderni/frase-8226?f=a:925>Non so cosa centri la tecnologia con i lampadari a goccia, ma stiamo parlando di Woody Allen !
Però ho sorriso e ho pensato ad una strana coincidenza: proprio questa settimana avevo "incrociato" per caso la foto di uno chandelier e da lì  altre foto che mi avevano aperto un mondo.
Tanto da aver pensato ad un futuro post per il blog... diciamo che è stato un futuro molto prossimo, perfetto per il mio "one quote a week" ;-)
E a parer mio, anche Woody cambierebbe idea dopo un bel "viaggio" in Pinterest :-)

Ultimamente provo una sorta di fascinazione verso questo genere di illuminazione, forse da quando non è più solo qualcosa di troppo classico, troppo pomposo, troppo maestoso come questo che si trova a Versailles
MARIE ANTOINETTE'S CHANDELIER

Sicuramente un lampadario così importante (nelle dovute proporzioni) può dare carattere e personalità ad ambienti minimali, oppure addolcire stanze dai toni scuri e colori decisi

BATHROOM - BEDROOM - KITCHEN

Basta scegliere il genere che più ci piace 
INDUSTRIAL - DECO - BLACK&WHITE- RUSTIC
COLOURFUL - ROMANTIC

E se proprio non lo troviamo, possiamo realizzarlo da soli
SIMPLE - WITH JARS

Questi invece mi hanno colpito per la loro originalità

OUTDOOR - CAGES - CANDLES

Alla fine mi sono bloccata, non perché avessi finito la "navigazione", no.
Mi è preso un groppo in gola... quelle gocce, mi riportavano indietro nel tempo.
Nelle giornate di sole, mi sdraivo sul lettone dei miei genitori e fissavo le gocce colpite dai raggi che, fluttuando, cambiavano colore.
MEMORIES
Eccomi ipnotizzata come allora...

23 aprile 2014

tut tut... lavagnetta in arrivo!

Volevo una lavagnetta, di quelle da mettere in cucina, per prendere appunti, scrivere la lista della spesa, da usare come promemoria
Ma non trovavo lo spazio. O per meglio dire, non trovavo la lavagnetta della dimensione giusta per uno spazietto piccino che avevo finalmente individuato, dopo aver rimirato a lungo la mia cucinetta.

Poi ho pensato, come spesso succede, che se in commercio non esiste quello che cerco, vuol dire che lo realizzerò con le mie mani. Ho cominciato a passare in rassegna il materiale che avevo già in casa per trovare l'ispirazione.

Eureka, si procede e vi mostro come:

OCCORRENTE
matita
righello
cornice (bianca nel mio caso)
washi tape (immancabili!)
foglio lavagna adesiva



Tagliate il foglio di lavagna adesiva a misura interna della cornice.
Applicate la lavagna sul retro della cornice e rimontate il tutto, ovviamente senza il vetro (o la plastica, come in questo caso)

Per vivacizzare la cornice, possiamo decorarla
Io ho usato gli ormai famosi washi tape. Adoro questi nastri adesivi perchè sono decorativi, versatili e non definitivi. Infatti si possono rimuovere senza danni e cambiarli a seconda dell'umore, della posizione dell'oggetto decorato, dell'ispirazione del momento. 

Alla fine il risultato è questo





Un do-it-yourself semplice ed utile, come quelli che piacciono a me!

ps. sono anche riuscita a trovare il gesso liquido, molto più pratico dei gessetti tradizionali :D

13 aprile 2014

Come il giorno di Natale!

No, non è Natale... anzi Babbo Natale ora chissà cosa starà facendo?
In questa settimana però mi sono sentita come una bimba che attende con ansia il 25 dicembre, mancavano solo il camino, il latte e i biscotti per una degna accoglienza.

All'amica che mi ha portato gli strumenti per i miei lavoretti con la lana, certo un buon tè avrei  potuto offrirlo, ma la location della consegna non lo permetteva (provvederò al più presto!)
Mentre al corriere che ha consegnato un bel pacco gigante in ufficio? Magari un caffé alla macchinetta, molto meno poetico, ma non ce l'ho fatta... i corrieri sono sempre di corsa!

Mi sono goduta l'apertura del pacco, curiosa di vedere quale sarebbe stato il primo in ordine di apparizione.


Ecco è lui, quello di cui sento di avere più bisogno.
Un blog degno di questo nome, ha belle foto originali (perché le immagini parlano tanto quanto le parole), per questo ho tutto da imparare, devo bermi questo testo e farlo completamente mio! Speriamo :D

E gli altri "doni"?
Eccoli: gli "aggeggi" per fare i pom pom (grazie Simona), un immancabile  nastrino Washi Tape e Lei, la lampada di cui mi sono innamorata a prima vista, appena entrata da Merci (il famoso negozio di Parigi) presente al Fuorisalone di Milano (nella settimana del Salone del mobile)

Poi ci sono loro, i libri che avevo segnato nella mia agendina, la fonte di ispirazione per i miei lavoretti - i famosi diy, che chissà quando realizzarò, ma tant'è... ora sono lì, pronti all'uso!

Per ora li ho solo sfogliati, ma di cose interessanti ne ho già viste molte



Rinnova il tuo guardaroba - Gaia Segattini



Lotta Prints: How to Print with Anything, from Potatoes to Linoleum - Lotta Jansdotter


Simple sewing - Lotta Jansdotter


Hoopla: 100 things to do wigh embroidery Hoops - Kirsty Neale

Freehand Machine Embroidery - Poppy Treffy

Ora manca solo che mi metta all'opera :D
Stay tuned per vedere tentativi, progressi, fallimenti e successi: non mi farò mancare nulla!