29 gennaio 2015

Homi 2015 - seconda tappa!

Nel post precedente vi avevo avvisato: in questa seconda tappa se ne vedranno di tutti i colori. Per me è stata una vera gioia per gli occhi e spero di trasmettere anche a voi questa sensazione.
Iniziamo dalla collezione Barock & Rock di BaciMilano, che accosta toni pastello a pezzi dagli accenti fluo di brocche e bicchieri e che mi ha sorpreso per l'utilizzo della melamina: il risultato sono questi piatti leggeri e lucidi, che riproducono la ceramica nei minimi dettagli. Da restare a bocca aperta!


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Ma l'azienda, specializzata nella produzione di complementi per la tavola e articoli per la cucina in acrilico, melamina e silicone, negli ultimi anni ha sviluppato anche una linea "fashion". Come le borse (in silicone) dai colori accesi abbinate ad infradito, che con l'accessorio giusto si possono sfoggiare in momenti diversi della giornata: per il giorno ecco spuntare un bel fiore, mentre per la sera una colorata fascia di seta... e diventa subito molto chic!

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Mentre scrivo il post, è giunta l'ora di un buon caffé e con la mente torno alle proposte di Bialetti. Accanto alla classica Moka, che ha reso famosa l'azienda e che viene declinata in colori e misure diverse (adorabile la caffettiera da mezza tazzina!), ecco spuntare impastatori e centrifughe dal design moderno e caffettiere realizzate appositamente per l'utilizzo su piastre ad induzione. Ma il pezzo forte dello stand è sicuramente la macchina del caffè Cuore, con un tasto luminoso e pulsante in fase di erogazione. Per un amore di caffè! 

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source: Bialetti

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Gli allestimenti di Alessandra Salaris per Sambonet hanno rubato il cuore a tutti. Differenti ambientazioni ci hanno accolto in questo viaggio nel tempo e nei colori (dagli anni '50 ai colori pastello). Un tripudio di originalità e buon gusto.


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E poi appare Lei, la nuova collezione Serena Dark e Serena Light di Arzberg dai motivi floreali, tipici dell’Art Noveau. E' stato amore a prima vista!

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source: Sambonet
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Da Villeroy & Boch, ci siamo subito immersi nell'atmosfera Pasquale... non trovate simpatici e deliziosi questi coniglietti? Alla famosa collezione Artesano si è aggiunta la serie Artesano Provencal Lavander, per chi ama lo stile country-chic nei toni della lavanda.

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Quando si dice colore non vi viene in mente Pantone? A me sì, questa volta però si presenta in una veste insolita. Bassetti ha infatti creato la collezione "Pantone Universe". Federe, lenzuola, copripiumoni e telerie per il bagno declinati in 16 varianti di colore tutte combinabili, per fare una scorta di energia! Io mi sarei tuffata in quel morbido arcobaleno, e voi?

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Missoni Home non ha bisogno di tante parole: pattern inconfondibile e colori caldi per arredare la casa con stile!

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Per finire, lo stand di Fazzini mi ha colpito per qualità e raffinatezza. Ho scelto 2 proposte diametralmente opposte, dove la differenza la fa proprio il colore. Voi quale scegliereste?

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E per la serie "non c'è due senza tre", nell'ultima tappa ci sposteremo a Nord (questo è un indizio neanche troppo velato). Vi aspetto!

24 gennaio 2015

Homi 2015 Blog Tour - prima tappa!

Quando mi hanno proposto un Blog Tour per Homi - il salone degli Stili di vita (grazie Elena Cattaneo) mi sono data il classico pizziccotto e detto subito sì, consapevole che avrei avuto un grande privilegio e un'opportunità unica: vedere in anteprima le prossime tendenze di tutto ciò che fa Casa! Armata di macchina fotografica, cellulare (potevano mancare le instagrammate?) e occhi che non sapevano dove guardare, ho intrapreso questa nuova avventura, felice di essere accompagnata da altri bravissimi Blogger che seguo ed ammiro, alcuni conosciuti per la prima volta e altri invece diventati ormai amici.

Già dal titolo vi ho avvisato, un post solo non basterà (minaccia o promessa, a voi la scelta!). E per farlo intraprenderò una sorta di "viaggio" attraverso progetti, stili, racconti. Il primo post parlerà di "made in Italy", di aziende dal gusto e dal cuore italiano, ma anche capaci di esportare brand e artigianalità.

Il "fatto a mano" è il marchio di fabbrica delle Coltellerie Berti. Su ogni coltello infatti vengono incise le iniziali dell'artigiano che l'ha realizzato. Perchè qui l'oggetto non passa di mano in mano, ma ogni singolo pezzo è iniziato e portato a termine dalla stessa persona. Artigianalità toscana al 100%! 

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Dall'idea di un'agronoma che ha fatto della sua passione uno stile è nata Fiorirà un giardino. Qui tutto è volto alla cura per il dettaglio, con l'utilizzo di materiali naturali e colori che infondono benessere. Ho trovato deliziose e geniali le scatole e i bicchieri effetto lavagna, su cui scrivere con un gessetto. Idee raffinate sì, ma con un'occhio alla praticità. La Fabbrica del verde è un vero scrigno di oggetti, arredi e decorazioni natalizie. Un po' lontano dal mio gusto (scoprirete presto il perchè), ho apprezzato l'assortimento dei prodotti, soprattutto le ceramiche (adorabili i barattoli con le renne!). Dialma Brown è un marchio ormai conosciuto, inconfondibile il suo stile country, shabby chic, ma anche vintage e industrial. Per una casa dal carattere forte anche con pochi pezzi ben selezionati.

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1-3 Fiorirà un giardino * 4-6 La Fabbrica del verde * 7-9 Dialma Brown

Mi sono letteralmente persa nello stand di Essent'ial da Carpi, marchio che non ha bisogno di presentazioni e che anche quest'anno ha confermato la sua collaborazione con Paola Navone (altro nome che non necessita presentazioni). Le linee Food and Handle sono state vere rivelazioni: i sacchetti "i like food" rispettano le normative alimentari, mentre contenitori e scatole sono realizzati in cellulosa lavabile strong, impilabili e salvaspazio (quando non si usano si possono ripiegare). Per una fissata dell'orgazzazione degli spazi di casa come me, tutto questo è assolutamente geniale! La linea "iTravel", in argento e nero con accenti arancio-fluo, è perfetta per chi vuol viaggiare Pop con stile!  ps. e per noi donne provette Mary Poppins, c'è la linea Size: pochette e astucci, per organizzare anche la borsa!

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Proseguendo il Tour, i miei occhi sono stati calamitati da una parete piena zeppa di orologi a cucù, uno diverso dall'altro per forma, stile, colore, dimensione. E sopra capeggiava un nome, ormai noto a livello internazionale, che ha ottenuto riconoscimenti anche dal Moma di New York (tra i tanti... e ho detto tutto!). Progetti è il brand che studia e produce i propri prodotti in Italia (non solo orologi come avrete visto dal link) e che si avvale di collaboratori di primissimo piano del Design mondiale, come Gaetano Pesce e nel 2012 Karim Rashid.
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Se dovessi ricordare HOMI con una parola, direi: COLORE! Eh sì, se n'è visto tanto, declinato in tutte le sfumature e i generi (nei prossimi post ne vedrete delle belle). Oggi comincio con Miho-Unexpected Things. Gli "ooohhh", "che meraviglia", "lo voglio" sentiti girando per lo stand fanno capire che  "le cose che non ti aspetti" (del nome) sono davvero tante, come i vasi (una vera esplosione di fiori e colori) che toccandoli oscillano... ovvio, son di silicone. Stupendi!
E per decorare una parete, dimenticatevi dei classici trofei da baita di montagna. Qui i Designer Italiani di Miho si sono sbizzariti; tra adorabili casette per gli uccelli e teste d'alce di carta o silicone, l'originalità la fa da padrone. Scommetto che non sarà facile decidere qual è il vostro preferito!

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Augurandomi che vi sia piaciuta la prima tappa del viaggio, ora vado a prepararmi per il secondo post (sperando di ricavare foto migliori, ma emozioni e luci della fiera giocano brutti scherzi)... stay tuned!

1 gennaio 2015

BUONI PROPOSITI!

Non amo molto le feste comandate e Capodanno non fa eccezione.
Quindi pochissimi i rituali. Cotechino e lenticchie non possono mancare, ma solo perché sono golosa, e qualche altro vezzo per far contento il fidanzato tradizionalista.

Però c'è una cosa a cui ogni anno non rinuncio: il buon proposito.
Il mio 2015 ha l'immagine poetica dell'illustratrice Susana Rodriguez

illustration by Susana Rodriguez

e un nome: Leggerezza

Non parlo di quella fisica. Per quella mi sono portata avanti già nel 2014, lasciandogli ben 11 kg di zavorra, ma questa è un'altra storia, anche se porta con sè soddisfazione. Vorrei seguire pensieri più lievi e impalpabili. Vorrei che la parte razionale lasci più spazio al mio cuore. Seguire il mio istinto e far volare pensieri positivi. Sentire e vivere quella leggerezza che non dà sensi di colpa se non hai la casa perfettamente in ordine, se ti sei dimenticata di fare una telefonata, se lasci un po' andare le cose, se stai semplicemente dedicando del tempo a te stessa e alle persone che ami. E ridere, sorridere anche quando i motivi per farlo sarebbero pochi, ma si sa che positività richiama positività.  

Sicuramente leggerezza vuol dire molto altro, ma lo devo imparare, lo voglio imparare.
Allora ho deciso di spargere per casa le parole cantate da Giorgio Gaber:
Prova a sollevarti dal suolo
almeno di due dita,
non aver paura del volo
leggero come…
Hop, hop, hop,
butta via il dolore, la pesantezza,
hop, hop, hop,
cerca di inventare la tua leggerezza
e volerai.
per non dimenticarmi di volare!
Buon 2015 a tutti

10 novembre 2014

Dolci momenti!

Cominciamo dalla fine e cioè da quel che rimane di un tè pomeridiano

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Lo ammetto, non sono mai stata brava a preparare i biscotti, mentre le torte mi vengono decisamente meglio. Però era tanta e tale la voglia di dolce in questo periodo di dieta, che qualsiasi cosa contenesse un minimo di zuccheri andava bene.
Un giorno, durante le classiche 4 chiacchere davanti alla macchinetta del caffé, una collega mi racconta di una ricetta di biscotti "dietetici", a base di farina integrale.
Le chiedo prontamente la ricetta, che trovate qui,  anche se in cuor mio sapevo che poteva essere un fallimento. 
Ma sono tignosa e non mi do per vinta. Questa volta ci devo riuscire

Preparo tutti gli ingredienti in fila, mescolo, trito, aggiungo, impostato e alla fine metto in frigo a riposare. Nell'attesa comincio a "pregare", non accetto una sconfitta stavolta!
E' arrivato il momento di stendere e scegliere le formine (ecco qui torno bambina)

Ora ho tutti i miei futuri biscotti sulla teglia, ben allineati. Li rimiro prima di infornarli e dolcemente li invito a venire bene.

Alla fine credo che mi abbiano ascoltato, se il risultato è questo.

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Posso dirmi soddisfatta, però vorrei ricordarvi che sono a dieta, non li ho mangiati tutti io!

ps. non ditelo a nessuno, ma in metà dell'impasto ho aggiunto cioccolato in scaglie, per accontentare l'altro goloso della famiglia


4 novembre 2014

Pensieri / Thoughts

So di essere latitante ultimamente, ma a volte occorre fermarsi, fare il punto, raccogliere idee ed energie 

Staccarsi ogni tanto è terapeutico. Bombardati come siamo da migliaia di informazioni, stimoli ed input, se non li lasciamo sedimentare, rischiano di esplodere e finire in nulla.

Ecco, ora sono seduta in riva al fiume, a contemplare l'acqua che scorre, il verde tutto intorno, a sentire il cinguettio degli uccelli e la "voce" degli altri amici animali.
Visione troppo bucolica? Forse sì, ma è quel che la mia mente vede, il nutrimento di cui ha bisogno in questo momento. 
Rallentare questa corsa, diradare la presenza per tornare e scoprire che alla fine nulla è cambiato o forse sì. Io, sempre la stessa ma solo un po' diversa.
 

12 ottobre 2014

Origami mon amour !

A volte guardo angoli di casa che non mi convincono e cerco di "ascoltare" cosa mi dicono.
Sì perché sono convinta che la casa mi parli (sono strana, l'ho già detto) e che vivendola, è lei talvolta a farmi capire ciò di cui ha bisogno.

Poi decido più saggiamente di collegarmi ad internet e di consultare la mia "bibbia": Pinterest

Ecco l'angolo incriminato, prima era così (foto piccina per non far vedere l'orrore)
 
Era diventato un ricettacolo di foglietti da archiviare, chiavi che non venivano mai messe nel cassetto, ecc. Insomma un angolo disordinato, che all'ingresso non è certo un ben...venuto!

Poi laManu gironzolando per il web, ha trovato una soluzione iper semplice, da realizzare in meno di un'ora di una domenica pomeriggio un po' sonnecchiosa.

L'occorrente è uno solo: carta da origami (e qualche punto di colla)
Per ottenere cosa? Dei mini svuotatasche
Io li trovo deliziosi anche per una craft room, una scrivania (perfetti per le graffette che non sai mai dove mettere!), la cameretta di un bimbo.
 
Come realizzarli?
Seguite le frecce ...


Ed ecco il risultato.
Cosa ve ne pare, meglio no?
E poi visto che c'era troppo bianco, ho dato alla cassettiera un tocco ulteriore con i washi tape.

Quest'ultimo makeover mi convince meno... potrebbe scattare un altro DIY :-)
Stay tuned!

31 agosto 2014

Cambiamenti

Molto spesso le vacanze portano con sè cambiamenti.
Forse perchè si ha più tempo per meditare, riflettere, decidere ed agire.
E quando una donna vuol cambiare qualcosa,  sovente lo fa partendo da sè stessa (i parrucchieri ne sanno qualcosa!)

Anche per me questa è stata un'estate di meditazione, riflessione e via dicendo
E come da copione, parto da me.

Tanto che ora la mia più fidata "amica"  è lei


Navigando in rete (as usual) ho trovato questa frase della famosa top model Linda Evangelista (della serie: "anche loro sono umane!"), che trovo mooooolto calzante : 
"Non sono a dieta. Solo che non mangio quanto vorrei"

E con questa vi lascio, vado a cucinare. Stay tunned...